Start Cup, futuro ai blocchi di partenza Idee in gara lunedì 9 all’Università

Start Cup Bergamo, l’iniziativa di formazione e accompagnamento imprenditoriale dell’Università degli Studi di Bergamo. L’evento, che rappresenta la conclusione del percorso di accompagnamento dei progetti d’impresa, e che premia le migliori proposte di imprenditoria giovanile, avrà luogo lunedì 9 ottobre presso il Campus Universitario di Sant’Agostino dell’Università degli Studi di Bergamo, dalle 15 alle 19.30.

La giornata si articola in due momenti: dalle ore 15 le startup in gara si presentano al pubblico in una vera e propria «fiera delle idee», allestita nel chiostro del Campus; dalle 17, nella cornice dell’Aula Magna, la Finalissima, la gara a colpi di elevator pitch davanti alla Giuria e a due ospiti d’eccezione: Olivia Nicoletti, Cambridge Enterprise, esperta in nanotecnologie, e Vincenzo Russi, presidente e amministratore delegato di e-Novia, spin-off dell’Università di Bergamo, che si occupa di creazione di spin-off, accelerazione d’impresa, sviluppo di proprietà intellettuale e trasferimento di innovazione alle imprese.

L’iniziativa, che rappresenta un momento di stimolo e ricerca verso progetti imprenditoriali e innovativi, coinvolge decine di studenti e di giovani del territorio. L’evento chiude un lungo percorso attraverso cui l’Università degli Studi di Bergamo offre il proprio contributo allo sviluppo economico e culturale del territorio formando nuovi e originali progetti di impresa ad alto contenuto innovativo.

Da cinquanta idee d’impresa, venti team di aspiranti imprenditori sono giunti fino alla fase finale di Start Cup Bergamo; l’evento finale prevede un percorso di valutazione che comprende sia un confronto diretto con una Giuria Tecnica sia una fase di presentazione dell’idea di business, secondo il format dell’elevator pitch, davanti al pubblico di BergamoScienza, giurati – sia di estrazione imprenditoriale che accademica – ed investitori.

I progetti vincitori si aggiudicano premi in denaro e viaggi presso le capitali europee della formazione imprenditoriale. Da quest’anno, i progetti che partecipano a Start Cup Bergamo avranno ancora più opportunità di sviluppo: dopo l’evento finale, infatti, l’Università degli Studi di Bergamo continuerà ad offrire la propria collaborazione diretta attraverso un percorso di accreditamento e di supporto finalizzato all’apertura dell’impresa.

Il percorso, nel suo insieme, si articola in più passaggi: eventi di orientamento, che coinvolgono i tre campus UniBg (Ingegneristico, Economico-Finanziario, Umanistico); il collegamento con l’iniziativa «Campus Entrepreneurship», che ha previsto borse di mobilità per sviluppare l’idea d’impresa in un contesto internazionale durante la fase di formazione imprenditoriale; evento di raccolta di idee durante lo Start Cup Weekend (26 e 27 maggio 2017) e la fase dedicata alla formazione imprenditoriale (4 mesi in totale), il cuore di Start Cup Bergamo, che ha supportato i team imprenditoriali nel trasformare la propria idea in un business plan mediante una formazone approfondita ed un affiancamento da parte di accademici ed esperti dello startup d’impresa. In questa edizione le partnership con le Imprese si sono ulteriormente arricchite: non solo la compagine organizzativa si è allargata (con l’ingresso nel board di nuovi partner, tra cui 2A e Valeo), segno dell’attenzione del mondo industriale all’imprenditorialità, ma sono state ideate anche nuove opportunità di accompagnamento finalizzate alla creazione dell’impresa.

Da sinistra, Tommaso Minola, Lucio Cassia e Sergio Cavalieri
Da sinistra, Tommaso Minola, Lucio Cassia e Sergio Cavalieri  (Foto by Alex Persico)

Sergio Cavalieri, Prorettore Delegato al Trasferimento Tecnologico, Innovazione e Valorizzazione della Ricerca, sottolinea l’importanza del progetto Start Cup per l’Ateneo: «L’Università di Bergamo ha recentemente approvato il Piano Strategico della Terza Missione che, tra le sue linee, prevede il consolidamento del rapporto tra l’Ateneo e il tessuto economico-industriale del territorio attraverso il potenziamento delle attività di valorizzazione della ricerca e di trasferimento tecnologico. Start Cup Bergamo va proprio in questa direzione, mettendo a disposizione le competenze dell’Ateneo a favore degli aspiranti imprenditori del territorio. L’Ateneo ha inoltre recentemente approvato le linee di indirizzo per il sostegno alle startup, un documento unico nel suo genere in Italia che consente alle startup promosse dagli studenti universitari di avvalersi del titolo di “Startup accreditata dall’Università degli Studi di Bergamo” e accedere così ad una serie di servizi messi a disposizione dall’Università. Con queste misure l’Ateneo intende fornire un sostegno rilevante ai propri giovani nel valorizzare il loro talento inventivo e incentivare il loro spirito imprenditoriale, assumendo quindi nel territorio non solo il ruolo di fucina di laureati altamente qualificati, ma anche di motore di creazione e crescita di nuove imprese ad alto potenziale di sviluppo».

Lucio Cassia, Presidente del Centro di Ricerca di Ateneo sulla Nuova Imprenditorialità (CYFE), ha dichiarato: «A me piace pensare che Start Cup Bergamo non sia solo una business competition, bensì un laboratorio dove Istituzioni e Associazioni partecipano con entusiasmo verso il fine comune di sviluppo del territorio e del Paese. Un luogo dove sono posti a fattor comune valori e competenze differenti, per cambiare ciò che tende a spegnere lo slancio e alimentare ciò che invece dà carburante alle iniziative dei giovani. Stiamo costruendo un ecosistema innovation-friendly dove ognuno è chiamato a mettere in gioco il proprio talento».

Tommaso Minola, Direttore CYFE e Start Cup Bergamo, sottolinea che: «I nostri dati più recenti sulle startup innovative italiane, che presenteremo proprio durante la finale di Start Cup Bergamo, ci dicono che i numeri sono in aumento. Il fenomeno è senza dubbio molto interessante; in particolare è sempre meno “improvvisato”, perché vi aderiscono individui con già qualificate esperienze professionali, derivanti da attività di ricerca in università o impresa. Anche per questo, nell’evento finale abbiamo scelto di dar voce alle esperienze di Cambridge Enterprise ed e-Novia, che contribuiscono entrambe alla nascita delle cosiddette “spin-off”, universitarie e aziendali. Tuttavia, i nostri dati ci dicono che per il successo di una nuova impresa è rilevante il livello di formazione imprenditoriale poiché questo genererebbe un maggiore orientamento alla crescita, al rischio imprenditoriale, all’internazionalizzazione. Con Start Cup Bergamo cerchiamo di lavorare su questi aspetti, fin dalle fasi preliminari della nascita dell’impresa.

 

Il programma della giornata del 9 ottobre 2017

15 – 17 Fiera delle startup – Le startup finaliste del percorso Start Cup Bergamo 2017 incontrano il pubblico in una vera e propria «fiera delle idee» in cui espongono i propri progetti imprenditoriali; la Giuria intervista i progetti in una sessione a porte chiuse e seleziona i migliori che accedono alla fase successiva della gara.

17 – 18:30: Presentazione dei progetti finalisti della Business Plan Competition – Le startup pre-selezionate dalla Giuria, presentano la propria idea imprenditoriale in forma di elevator pitch in una gara ad eliminazione. La Giuria, composta da testimonial del mondo dell’innovazione e delle startup d’impresa, vota il progetto migliore. Il pubblico in sala esprime le proprie preferenze mediante televoto. Le presentazioni sono intervallate dagli interventi di due ospiti d’eccezione: Olivia Nicoletti (Cambridge Enterprise – University of Cambridge) e Vincenzo Russi (e-Novia).

18:30 – 19:30: Premiazioni – Conferimento dei premi speciali da parte dei partner e delle Imprese Sponsor e premiazione dei progetti vincitori.

L’evento è ad ingresso libero. 

Ecco le idee in gara:

AISent (di Michele Ermidoro) – Un innovativo sistema di allerta per luoghi pubblici, basato sul riconoscimento dei suoni.

ArgoChem (di Claudio Colleoni) – Un prodotto chimico ad alto valore aggiunto e a basso impatto ambientale.

Articolo 34 (di Gabriele Pellicioli) – Piattaforma per la formazione online degli aspiranti avvocati.

Certificar (di Stefano Lussana) – App per smascherare le automobili con chilometraggio contraffatto.

DeliGreen (di Valentina Moro) – Una piattaforma che integra la filiera dei prodotti “Green”, facilitando lo scambio di informazioni tra il produttore e il consumatore.

Ermes (di Riccardo Tripepi) – Carrozzina innovativa per persone con disabilità, che punta a facilitare i movimenti del paziente e dei suoi assistenti.

FactoryBrewer (di Giorgio Pirovano) – Piattaforma per la creazione di birre personalizzate assistiti da esperti.

Farmemo (di Alessio Longhi) – Un innovativo promemoria «smart» per l’assunzione di farmaci.

HealthHelper (di Antonio Surace) – Social network a supporto dell’approvvigionamento di farmaci da parte dei pazienti.

HowToPay (di Luca Armanni) – Soluzioni tecniche di pagamento adattabili e personalizzate.

Istruzioni Parlanti (di Graziella Carbone) – Audio-cartoline per persone anziane.

LetsFit24 (di Frederic Nicolas Didier) – Servizio per l’allenamento in palestra ovunque ed in ogni momento.

Limitless (di Luca Merisio) – Soluzioni modulari riadattabili per l’arredamento “smart”.

Stefano Carrara (di MarketPlace B2B) – Piattaforma per lo scambio commerciale tra aziende di diversi settori.

PigreQuo (di Paolo Salvi) – Rilavorazione di materiali grezzi per la produzione di beni rivolti ad un mercato d’elite.

Pocket Umbrella (di Simone Pelati) – Innovativo ombrello automatizzato e compatto.

Q-Walk (di Niccolò Sala) – Dispositivo per la riabilitazione dei pazienti con problemi di deambulazione.

Save The Bridge (di Edoardo Nodari) – Sistema per la mappatura e il monitoraggio dei ponti sulla viabilità ordinaria.

Twisty (di Martina Garletti) – Innovativo bracciale per il mercato del fashion.

UniBooKapp (di Greta Zamperoni) – Piattaforma per la compravendita di materiale scolastico e universitario.

 

Articolo pubblicato su L’Eco di Bergamo

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