Ricarica per auto elettriche: la bergamasca Daze Plug finalista al Progetto Marzotto

In finale per il premio nazionale per l’innovazione tecnologica “Gaetano Marzotto”, la start up bergamasca è tra i trentacinque vincitori del primo step del “Premio dall’idea all’impresa” che andranno a concorrere per i 50mila euro finali offerti da Progetto Marzotto.

Si chiama Daze Plug: un dispositivo che, una volta posizionato in un garage, automatizza completamente il processo di ricarica di un veicolo elettrico, senza cavi di connessione, eliminando ogni contributo umano alla attività di ricarica.

Gli ingegneri ventiseienni Andrea Daminelli, di Mozzo, e Giacomo Zenoni,di Bergamo, artefici del progetto DazePlug sono i vincitori del primo step del “Premio dall’idea all’impresa” e, oltre ad un percorso di affiancamento messo in palio dai partner del premio, concorrono per i 50mila euro finali offerti da Progetto Marzotto.

La prima tappa dell’iniziativa ideata e promossa dall’Associazione Progetto Marzotto, con durata decennale, ha visto assegnare a 35 startup provenienti da tutta Italia percorsi di affiancamento offerti dal Network Incubatori e Parchi Scientifici e Tecnologici, per un montepremi dal valore complessivo di oltre un milione di euro.

“Dalla prima pelle vivente realizzata in laboratorio al cibo a inquinamento zero, dal fin tech alle fabbriche intelligenti, alle app per le autorimesse. Non esiste settore o ambito che non subisca l’invenzione e l’innovazione delle nuove startup italiane – ha dichiarato in apertura Cristiano Seganfreddo, direttore generale di Progetto Marzotto -. Oggi abbiamo presentato 35 nuove aziende, molte delle quali già con un prodotto o servizio in vendita, che dimostrano una vivacità cross settoriale del sistema dell’innovazione italiana sempre più maturo. Un ecosistema attivo tra incubatori, acceleratori, parchi scientifici, banche, per sostenere un vero e proprio cambio di paradigma. Non è più semplice narrazione. Ci sono fatti e numeri che dimostrano un sistema alternativo di imprenditori 4.0. Sul quale basta solo investire e credere fino in fondo”.

“Con circa 500 application tra Premio per l’impresa e Premio dall’idea all’impresa – ha aggiunto Matteo Marzotto, presidente di Progetto Marzotto -, anche quest’anno Premio Gaetano Marzotto si conferma la startup competition di riferimento per il sistema dell’innovazione in Italia. Lo testimonia oggi l’ampia partecipazione di questi giovani imprenditori che vengono da tutta Italia. Sono espressione dei migliori talenti del Paese, che grazie a tutto il nostro network potranno crescere e affrontare il mercato, trasformando le loro preziose idee in vere imprese competitive, quali ambassador nel mondo. Una sfida che portiamo avanti da sette anni, sempre con grande entusiasmo e molto impegno”.

Le startup sono state selezionate tenendo conto delle specificità di contenuto dei progetti, cosa che ha anche prodotto un bel mix di tipo geografico con startup del nord andare agli incubatori del sud e viceversa.

L’elenco dei premiati e dei premianti inizia con Almacube di Bologna che seleziona Biomass Micro-CHP che ha sede in provincia di Forlì Cesena; Bioindustry Park di Collereto Giacosa vicino a Torino che ha scelto uKNEEversal di Milano; BP Cube di Pesaro ha scelto EthicJobs di Rimini; Campania New Steel ha preferito InSymbio di Salerno; Centuria di Cesena ha selezionato Cubbit di Bologna; CesenaLab ha scelto Garden Sharing di Camerano in provincia di Ancona; Como Next ha scelto 3D Printing Continuous Composites di Milano; Consorzio Arca di Palermo ha individuato come startup da supportare Coderblock sempre di Palermo; Digital Borgo di Pescara a selezionato la pugliese Youtelling; Digital Magics di Milano ha scelto l’altrettanto milanese Pharmap; Fabriq di Milano ha selezionato Beltmap di Genova; il Fashion Technology Accelerator, siamo sempre a Milano, ha individuato il progetto Nustox, anch’essa di Milano, come il più interessante; sempre a Milano la Fondazione Filarete ha selezionato Muoviti in libertà di Frosinone; Friuli Innovazione di Udine ha preferito Argo di Prato; Future Food di Bologna ha scelto AquaX di Verona; H-Farm di Roncade vicino a Treviso ha scelto Wallet Globe di Genova; I3Pdi Torino ha selezionato 3Bee di Como; Impact Hub di Milano ha scelto la siciliana BioSpremi che arriva da Enna; Industrio Ventures di Rovereto in provincia di Trento ha individuato DazePlug di Bergamo come progetto da supportare; Jcube di Jesi in provincia di Ancona ha scelto SpineSolutions by H-Opera di Fisciano dove ha sede l’Università di Salerno; Kilometro Rosso di Bergamo ha scelto la milanese Zetapunto; Luiss Enlabs LVenture Group di Roma ha anche lei preferito una startup milanese che si chiama Indigo AI; Make a Cube di Milano ha selezionato Ludwig di Palermo; M31 di Padova ha preferito Histos di Napoli; il Parco Tecnologico Padano di Lodi ha scelto The Circle di Roma; il Polihub di Milano ha visto interesse in BluImpression sempre di Milano; il Polo della Meccatronica di Rovereto ha scelto Yape di Milano; Progetto Manifattura, sempre di Rovereto, ha preferito la trentina CarboRem; Sellalab di Biella ha selezionato Domec di Milano; SocialFare di Torino ha scelto Progetto Quid di Verona; Talent Garden di Milano ha scelto l’altrettanto milanese YourDesk; TimWcap di Roma ha scelto Bolt di Messina; Toscana LifeScience di Siena ha scelto Clover Therapeutics di Giovinazzo in provincia di Bari; Vega Park di Marghera a Venezia ha scelto Prorob di Padova e infine WyLab di Chiavari in provincia di Genova ha preferito la veronese WeFit.

La Finale del Network Incubatori e Parchi Scientifici e Tecnologici ha visto 35 startup italiane vincitrici del primo step del Premio dall’idea all’impresa che, il 23 novembre a Roma, andranno a concorrere per il grant da 50 mila euro.

Articolo pubblicato su Bergamonews

 

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