Intervista ad Andrea Daminelli e Giacomo Zenoni, fondatori di Daze Technology e vincitori di Start Cup 2016

Con la loro Daze TechnologyAndrea Daminelli e Giacomo Zenoni si sono aggiudicati il primo premio dell’edizione 2016 di Start Cup Bergamo. Li abbiamo incontrati per fare due chiacchiere a proposito del loro percorso imprenditoriale.

1) In quanto vincitori della scorsa edizione di Start Cup Bergamo, avete avuto l’opportunità di partecipare ad un corso estivo sull’imprenditoria in una delle migliori Università al mondo, Cambridge. Com’è andata?

Molto bene! Chi ha tenuto i corsi è risultato essere molto competente e con interessanti storie di successo alle spalle, ricche di consigli pratici ed esempi concreti. Oltre a questo, alla Business School di Cambridge abbiamo avuto l’occasione di ampliare la nostra rete di conoscenze e di confrontarci con molti altri imprenditori: un’attività preziosa e fondamentale per chiunque voglia muoversi con successo nel mondo dell’imprenditoria.

2) A distanza di un anno, qual è stato l’impatto reale di Start Cup Bergamo sul vostro percorso imprenditoriale? Cosa è cambiato dopo la vittoria?

Start Cup Bergamo è stato l’inizio di tutto. Ci ha aiutato a partire con il piede giusto verso la strada per l’imprenditoria, fino ad allora a noi sconosciuta. In primo luogo, naturalmente, abbiamo cominciato ad imparare le basi di come si crea un’impresa. Poi, abbiamo capito che ci sono molti aspetti da tenere in considerazione che vanno oltre agli aspetti meramente tecnici e ingegneristici. Infine, grazie a Start Cup Bergamo abbiamo potuto conosciuto tante persone che hanno contribuito in modalità differenti all’inizio del nostro percorso imprenditoriale.

3) Notizia recente è che siete anche stati selezionati per entrare a far parte dei 35 progetti finalisti del premio nazionale per l’innovazione tecnologica “Gaetano Marzotto”. Quali sono le differenze nel partecipare a una competizione a livello nazionale?

Più l’iniziativa a cui si partecipa è grande, più si fa impegnativa. La competizione è molto dura, e molti sono i team con progetti solidi e credibili. I premi, poi, sono più ricchi, e le esperienze sono ancora più emozionanti. Tuttavia, rispetto a una competizione locale come Start Cup Bergamo, è più difficile stabilire relazioni dirette con gli esperti messi a disposizione dal Premio – ad esempio tutor, o esperti del settore – che hanno poco tempo a disposizione per confrontarsi con i singoli partecipanti. Anche l’aspetto dell’apprendimento è più limitato rispetto all’edizione bergamasca di Start Cup che, per noi, non è stata solo una competizione, ma una vera e propria scuola d’imprenditoria.

4) Che consiglio dareste a chi, come voi, ha il sogno di diventare imprenditore partendo da zero?

Sicuramente intraprendere un percorso come quello di Start Cup Bergamo. Ma, ancora prima, leggere tutti i libri di imprenditorialità che si riescono a reperire: è il miglior modo per imparare rapidamente quali sono gli aspetti fondamentali da tenere in considerazione per diventare imprenditori. Dopo di che, buttarsi, essere affamati. Investire tantissimo tempo, e non demotivarsi mai per le critiche (che inevitabilmente arriveranno). Infine, un aspetto molto importante è la capacità di essere flessibili; quando se ne presenta la necessità, è fondamentale essere pronti a modificare i propri piani in corsa, man mano che si procede nel proprio percorso imprenditoriale.

Comments

Giorgio  Reply
September 29, 2017

Grandi ragazzi!

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